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Un altro Eastwood da manuale Vincet Cassel bandito guascone

Caso o provvidenza cinematografica, lo sceneggiatore Nick Stern ha tirato fuori dal cilindro un personaggio disegnato addosso ai fantasmi di celluloide dell'attore-regista: Walt Kowalski, reduce dalla Corea, in pensione dopo una vita alla catena di montaggio Ford, vedovo con figli e nipoti lontani e assenti, è un vecchio che presidia la veranda mentre il mondo intorno si sfascia: giovani senza rispetto, figli che ti manderebbero in un confortevole ospizio, gusti involgariti (in strada macchine 'per frocetti' mentre lui si lucida la Gran Torino, modello che Ford dedicò all'eccellenza italiana), una religiosità controversa e sporadici contatti umani, guastati dall'abitudine di minacciare l'interlocutore fucile alla mano.
Si passa dalla prima parte della storia - l'autismo caricaturale e fumettistico di un vecchio tutto di un pezzo - alla seconda - la generosità, il romanzo di formazione, la tragedia - con naturalezza, in un fluire pulito e toni netti, con dialoghi formidabili e battute fulminanti.
E quindi riempie alla grande la figura del bandito guascone (e un po' stronzo) Jacques Mesrine, che dagli anni cinquanta e per un lungo periodo, infilando rapine, carcere e fughe rocambolesche di qua e di là dell'Atlantico, diventa superstar dei media.
Corsa senza freni e sberleffo violento alla tranquillità borghese, la vita del bandito aiutato più dall'astuzia che dai mezzi ricomincia ad attrarre quel cinema che ha abusato dell'ultraviolenza e della tecnologia e tenta un bagno di credibilità.

Fonte: http://www.unita.it/news/82850/un_altro_eastwood_da_manuale_vincet_cassel_bandito_guascone

March 18, 2009 - Posted by tibefi | Uncategorized | | No Comments Yet

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